Danze di spazio e memoria: « Vitić danza » al Museo Storico
Nel cuore stesso di Sarajevo, dove storia, architettura e memoria collettiva si incontrano, si trova il Museo Storico della Bosnia ed Erzegovina – un’istituzione che da decenni raccoglie, conserva e interpreta il patrimonio materiale e immateriale di questo paese. Dalla sua fondazione nel 1945 fino ad oggi, il museo non è stato solo un luogo di custodia del passato, ma un centro vivo di conoscenza, cultura e dialogo sociale.
Proprio in questo spazio, che appartiene a sua volta alle realizzazioni di rilievo dell’architettura modernista, il 6 novembre avrà luogo la proiezione sarajevese del film documentario « Vitić danza » del regista Boris Bakal – un film che risveglia in modo personale e poetico la figura e l’opera dell’architetto Ivo Vitić. Il film non rappresenta solo l’architettura, ma anche i processi sociali, le trasformazioni dello spazio e il rapporto con un’eredità che scompare o viene trascurata.
« Vitić danza » ha avuto la sua prima ad aprile a Zagabria, dove ha tanto entusiasmato il pubblico che la proiezione è stata ripetuta la settimana seguente. Le persone sono affascinate dal film sulla lotta per il restauro di un capolavoro architettonico, ristabilendo la comunità dei comproprietari, scoprendo, strato dopo strato, tutte le relazioni sociali, i fraintendimenti, i conflitti, le antinomie, i pregiudizi e le speranze. La storia dell’edificio è diventata una storia di incomprensione umana universale. Il film segue, per quasi 15 anni, il progetto artistico comunitario omonimo di Boris Bakal e Shadow Casters che tenta, con vari mezzi d’arte concettuale, di portare la comunità dei comproprietari verso un restauro condiviso del capolavoro modernista di Ivo Vitić.
Nel contesto della première a Sarajevo, il regista Boris Bakal terrà una lectio magistralis speciale per gli studenti della facoltà di architettura, dedicata all’esperienza della realizzazione del progetto di ristrutturazione della torre di Vitić, ma anche a temi più ampi legati all’architettura e all’urbanistica del modernismo socialista, terminando con un dibattito aperto con gli studenti.
La proiezione al Museo non è casuale. L’edificio del museo, completato nel 1963, simboleggia il periodo in cui si costruiva una nuova realtà sociale, ma anche i valori della comunità, del progresso e della cultura della memoria. Nel corso dei decenni di attività, il museo ha attraversato diverse fasi – dagli anni formativi e “l’età d’oro” delle esposizioni permanenti e delle iniziative museali, passando per il periodo della guerra, quando si trovava sulla linea di divisione nota come “viale dei cecchini”, fino ai tentativi contemporanei di rivitalizzazione e reinterpretazione del suo significato nel presente.
In questo contesto, « Vitić danza » a Sarajevo parla non solo di un architetto – ma di tutti noi, dello spazio che condividiamo, degli edifici che ricordano, e della responsabilità di vedere l’eredità non come un peso, ma come sfida e opportunità.
Regista / Director : Boris Bakal
Sceneggiatori / Screenwriters : Boris Bakal, Martin Semenčić
Cameraman / Snimatelji : Adam Luka Turjak, Ante Cvitanović, Bojana Burnać, Bojan Haron Markičević, Boris Bakal, Damjan Nenadić, Danko Vučinović, David Oguić, Davorin Fahn, Dubravka Kurobasa, Filip Tot, Ines Lambert, Jadran Boban, Jasenko Rasol, Katarina Pejović, Lovro Cepelak, Mark Modrić, Rino Barbir, Sandra Uskoković, Plakor Kovačević, Srđan Kovačević, Veno Mušinović, Vedran Senjanović, Tamara Cesarac, Tomislav Sutlar, Tomaš Kratochvíl
Montatore / Editor : Martin Semenčić
Compositore / Composer : Stanko Juzbašić
Produttori / Producers : Boris Bakal, Adrijana Prugovečki, Tibor Keser, Ivan Kelava
Casa di produzione / Production company : Multimedia Arts Organization Shadow Casters
Coproduttori / Coproducers : Radiotelevisione croata / Croatian Radiotelevision
Il film è nato dalla produzione della Multimedia Arts Organization Shadow Casters, in coproduzione con la Radiotelevisione croata, ed è cofinanziato dal Centro audiovisivo croato, dalla Città di Zagabria e dal sottoprogramma MEDIA nell’ambito del programma Europa Creativa.

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